2026-09-28

Inflazione percepita: siamo davvero più poveri del 1995?

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Inflazione percepita: siamo davvero più poveri del 1995?

Quando confrontiamo i prezzi di oggi con quelli di trent'anni fa facciamo quasi sempre lo stesso errore:

«Nel 1995 costava 2.000 lire, oggi costa 3 euro.»

La conversione lire/euro, però, dice poco. Nel frattempo sono cambiati anche gli stipendi.

Un confronto più sensato è chiedersi quanta parte dello stipendio serviva per comprare un bene allora e quanta ne serve oggi.

E facendo così il risultato è meno scontato di quanto sembri.

Stipendi quasi fermi in termini reali

Secondo OECD, la retribuzione media annua italiana passa da circa 18.262 euro equivalenti nel 1995 a 34.733 euro nel 2025: +90% nominale.

Nello stesso periodo il livello generale dei prezzi è aumentato di circa 78,5%, secondo i coefficienti storici Istat.

La stessa serie OECD espressa a prezzi costanti 2025 passa però da circa 33.959 a 34.733 euro.

In trent'anni, quindi, la retribuzione media reale è cresciuta di appena il 2% circa.

Questa, probabilmente, è la vera anomalia italiana: non siamo diventati enormemente più poveri, ma siamo rimasti quasi fermi.

Ma non tutti i prezzi si sono comportati allo stesso modo

Prendiamo la benzina.

Nel 1995 la verde costava circa 1.730 lire al litro, cioè circa 0,89 euro. Il 28 settembre 2026 la media nazionale self è circa 2,15 euro/litro.

Qui l'aumento è superiore al 140%: decisamente più degli stipendi.

Quindi sulla benzina la sensazione di rincaro è giustificata.

Ma guardando la tecnologia succede esattamente il contrario.

L'indice dei prezzi italiano per informazione e comunicazione è sceso di circa il 62% dal 1996 al 2025. Per computer e apparecchiature informatiche il calo arriva quasi al 90%.

E non stiamo nemmeno considerando il miglioramento del prodotto: un computer o un telefono di oggi offre capacità incomparabili con quelle del 1995.

I servizi invece sono diventati cari

Dove troviamo gli aumenti più evidenti?

Nei servizi.

L'indice relativo a ristoranti e alberghi è più che raddoppiato rispetto alla metà degli anni Novanta. Anche gli affitti risultano aumentati grosso modo in linea o poco più dell'inflazione generale.

Questo aiuta a spiegare perché ricordiamo così bene il prezzo del gelato, della pizza, del ristorante, dello skipass o dell'ombrellone.

Sono prezzi molto visibili e spesso cresciuti più rapidamente dei prodotti industriali.

E poi abbiamo inventato nuove spese

C'è però un altro elemento che secondo me influenza enormemente la nostra percezione.

Nel 1995 una famiglia non pagava normalmente:

fibra Internet, quattro SIM dati, Netflix, Spotify, cloud storage, servizi software e altri abbonamenti digitali.

Oggi 10 o 15 euro sembrano cifre piccole. Ma ne accumuliamo molti.

È una sorta di inflazione dello stile di vita.

La cosa interessante è che questo non significa necessariamente che la tecnologia ci costi di più.

Istat rileva che, nonostante la rivoluzione digitale, la quota di spesa familiare dedicata alle comunicazioni è rimasta attorno al 2%. Il costo unitario della tecnologia è infatti crollato.

Quello che è cambiato è quanta tecnologia utilizziamo.

Il paradosso

Nel 1995 non avevamo Netflix.

Ma magari compravamo videocassette, CD, sviluppavamo fotografie, pagavamo telefonate interurbane e SMS, compravamo enciclopedie, navigatori, macchine fotografiche e lettori musicali.

Oggi uno smartphone da poche centinaia di euro sostituisce buona parte di quegli oggetti.

Quindi non possiamo considerare ogni nuova spesa come un costo aggiuntivo puro.

La nostra vita economica è semplicemente diventata molto più complessa.

Conclusione

Forse la percezione dell'inflazione nasce dall'unione di tre fenomeni.

I salari reali italiani sono rimasti quasi fermi.

Alcune spese molto visibili — carburanti, ristorazione, tempo libero e parte dei costi dell'abitare — sono aumentate parecchio.

Contemporaneamente tecnologia e molti beni industriali sono diventati molto più economici o molto migliori, ma abbiamo moltiplicato il numero di beni e servizi che utilizziamo ogni mese.

Possiamo quindi possedere molto più di una famiglia del 1995 e avere contemporaneamente la sensazione di avere meno soldi disponibili.

Non è necessariamente una contraddizione.

È probabilmente una buona descrizione di come sono cambiati i nostri consumi.

I numeri in sintesi

VoceCirca 1995/96OggiVariazione indicativa
Livello generale dei prezzi1995 = 1002025 = 178,5+78,5%
Retribuzione media annua nominale€18.262€34.733+90%
Retribuzione media a prezzi 2025€33.959€34.733+2% reale
Benzina verde€0,89/l€2,15/l+141%
Informazione e comunicazioneindice ~260indice 100-62%
Computer e apparecchiature informaticheindice ~704indice ~81-88%
Ristoranti e alberghiindice ~62indice ~126+103%
Affittiindice ~54indice ~100+85%

Le serie sui prezzi settoriali partono dal 1996 anziché dal 1995 per disponibilità e comparabilità Eurostat. Il prezzo della benzina odierno è una fotografia del 28 settembre 2026 e può ovviamente variare rapidamente.

Fonti

  • Istat — Il valore della moneta in Italia dal 1861 al 2025
  • Coefficienti utilizzati per confrontare il potere d'acquisto nel tempo. `https://www.istat.it/tavole-di-dati/il-valore-della-moneta-in-italia-dal-1861-al-2025/`

  • OECD — Average annual wages, Italy
  • Dataset utilizzato per le retribuzioni medie annue nominali e a prezzi costanti. 1995: €18.262 a prezzi correnti / €33.959 a prezzi 2025. 2025: €34.733. `https://data-explorer.oecd.org/vis?df%5Bag%5D=OECD.ELS.SAE&df%5Bds%5D=dsDisseminateFinalDMZ&df%5Bid%5D=DSD_EARNINGS%40AV_AN_WAGE&df%5Bvs%5D=1.0`

  • Eurostat — HICP, Harmonised Index of Consumer Prices
  • Serie storiche dei prezzi al consumo suddivise per categoria. `https://ec.europa.eu/eurostat/web/hicp/database`

  • Eurostat/FRED — Information and Communication, Italy
  • Serie utilizzata per il confronto sui prezzi di tecnologia e comunicazioni. `https://fred.stlouisfed.org/series/CP0800ITM086NEST`

  • Eurostat/FRED — Information Processing Equipment, Italy
  • Serie relativa a computer e apparecchiature informatiche. `https://fred.stlouisfed.org/series/CP0913ITM086NEST`

  • Eurostat/FRED — Actual Rentals for Housing, Italy
  • Serie relativa all'andamento degli affitti. `https://fred.stlouisfed.org/series/CP0410ITM086NEST`

  • OECD/FRED — Restaurants and Hotels CPI, Italy
  • Indice dei prezzi di ristoranti e alberghi. `https://fred.stlouisfed.org/series/ITACPHP1100IXOBM`

  • Senato della Repubblica — Serie storica dei prezzi della benzina
  • Dati storici sui prezzi della benzina Super e Verde negli anni Novanta. `https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/9522.pdf`

  • MIMIT — Osservatorio prezzi carburanti
  • Prezzi medi nazionali e regionali dei carburanti. `https://www.mimit.gov.it/it/prezzo-medio-carburanti/regioni`

  • ANSA / MIMIT — 28 settembre 2026
  • Prezzo medio nazionale della benzina self pari a circa 2,152 €/litro. `https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/28/mimit-prezzi-carburanti-in-calo-benzina-self-a-2152-euro_909a05a0-6b53-44a4-ba89-e28adaace76f.html`

  • Istat — I consumi cambiano insieme al Paese
  • Evoluzione della struttura dei consumi delle famiglie italiane. `https://www.istat.it/produzione-editoriale/consumi/`